Venerdì, 05 Febbraio 2016 13:00

<div>Marocco verso legalizzazione 'piccole schiave', è polemica</div>

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(ANSAmed) - RABAT , 5 FEB - Le stime non ufficiali parlano di80 mila piccole domestiche. Un esercito di bambine, 'petitesbonnes' secondo l'espressione francese che le identifica, tutted'età compresa tra gli
8 e i 15 anni, e sono impiegate nellecase dei più facoltosi in cambio di vitto e alloggio. C'è unprogetto di legge all'esame del parlamento marocchino chevorrebbe regolamentare questa antica forma di schiavitù, efissare tra i 16 e i 18 anni, l'età minima per accoglierle incasa. Bambine, in gran parte, tutte provenienti da famiglie moltopovere, che sfuggono alla scolarizzazione e molto spesso ancheall'anagrafe. I genitori le affidano a famiglie abbienti, cosìalleggeriscono il proprio già magro bilancio e assicurano allepiccole almeno un piatto di minestra calda. Il fenomeno è molto radicato, soprattutto nei piccoli centrirurali, dove è alto il tasso di analfabetismo e il progetto dilegge N.19.12, nato con l'intenzione di far emergere il sommersoe regolamentare il lavoro domestico, adesso allarma la societàcivile. Ong e organizzazioni internazionali come l'Unicef simobilitano per chiedere almeno che l'età minima dei lavoratorisia fissata a 18 anni. Le cifre del fenomeno sono scioccanti. Secondo il collettivodi associazioni che si batte per la difesa dei minori, i piccoliimpiegati come domestici tuttofare sarebbero tra i 60 e gli 80mila. Costretti a lavorare per sopravvivere, sopportanocondizioni di vita degradanti che non corrispondono alla loroetà e nemmeno alle loro capacità fisiche o psichiche.

Sempre secondo le associazioni il 30 per cento di questipiccoli non ha mai varcato la porta di un edificio scolastico;il 49 ha lasciato la scuola nei primissimi anni, il 38 per centoha tra 8 e 12 anni e dunque rientrerebbe nel primo ciclo discolarizzazione, il 62 appartiene al gruppo da 13 a 15 anni,solo il 21 per cento è ancora in contatto con le scuole anche sefrequenta le aule saltuariamente.

I dati che riguardano le famiglie di provenienza indicano cheil 47 per cento sono classificabili come nuclei poveri, il 28estremamente poveri, per il 16 per cento sono famiglieirregolari e in totale il 94 per cento delle madri e il 72 percento dei padri sono analfabeti. Quanto alle famiglie che accolgono le piccole schiave, il 54per cento sono da collocarsi tra le classi medie e il 20 traquelle agiate, il 53 per cento delle madri e il 68 dei padrihanno un diploma di studi superiori, solo il 5 per cento èanalfabeta. (ANSAmed). "Dietro le porte chiuse, queste ragazzine sono sottomesse alservizio e talvolta ai capricci dei loro padroni - denunciano leassociazioni - Spesso sono private dell'affetto e dellaprotezione parentale diretta, di educazione e istruzione,vittime di malnutrizione se non addirittura denutrizione,soggette a tutte le forme di violenza e d'abusi psichici,psicologici e sessuali". Il codice del lavoro non basta a mettere ordine, di qui lanecessità di una legge speciale ora all'esame del parlamento,tra molte contestazioni. (ANSA)

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