Domenica, 24 Gennaio 2016 00:00

Presentato con successo il libro “Putin, Vita di uno Zar", di Gennaro Sangiuliano, vice direttore TG1 RAI In evidenza

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Successo di pubblico alla presentazione del volume di Gennaro Sangiuliano, Vice Direttore del TG 1 della RAI, edito da Mondadori nella collana “Le Scie” dal titolo “PUTIN, VITA DI UNO ZAR”. Sangiuliano è laureato in giurisprudenza, PhD in diritto ed economia e collabora con il quotidiano “Sole 24 Ore”. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

La presentazione si è svolta nel ridotto del Teatro delle Muse del capoluogo dorico, organizzata da F.d.I. ed a cui era presente anche, come ospite, il Console Onorario della Federazione Russa di Ancona, accompagnato dal coordinatore della segreteria consolare cav. Renato Barchiesi. L’oratore è stato introdotto dall’ On. Carlo Ciccioli, quindi dal prof. Gerardo Villanacci, docente di diritto amministrativo presso l’Università Politecnica delle Marche, al quale è toccato il compito di una analisi di natura geopolitica della situazione attuale che vede la Russia come Paese protagonista all’interno di un campo di tensioni internazionali e, in particolare, che riguardano una dura dialettica fra Occidente ed Oriente.

Con un eloquio chiaro, essenziale, diretto, l’autore del volume ha raccontato in sintesi la storia del Presidente della Federazione Russa contestualizzandola nei vari momenti storici e politici che il personaggio ha attraversato, dagli esordi adolescenziali ad oggi, definendolo, come ha fatto la rivista “Forbes”, l’uomo più potente del mondo, coraggioso protagonista del nostro tempo,capace di condizionare la politica internazionale.

Egli ha inoltre precisato come l’interpretazione della stagione politica condotta da Putin ai vertici del potere continui a scontare stereotipi e pregiudizi, mentre in realtà il successo di Putin è radicato nell’anima profonda della Russia e nelle sue peculiarità sociopolitiche. Ha ricordato come egli sia stato capace, di fronte a sfide impegnative e drammatiche (la guerra in Cecenia, un sistema economico da riconvertire al capitalismo, la diffusa crisi sociale e morale) di riplasmare un’identità nella quale tanti cittadini russi si riconoscono volentieri: un bagaglio di memorie, storie e ideali a cui è stato dato il nome di “rinascimento nazionale e tradizionale”.

Oltre ad una ricca bibliografia il libro cita autorevoli testimonianze sulla complessa figura del Presidente, tra cui ci è sembrata molto interessante, relativamente alla battaglia di Putin vinta nel Paese per la restituzione allo Stato, delle risorse energetiche che erano finite in mani private, quella di Sergio Romano, già Ambasciatore d’Italia a Mosca ed oggi editorialista del “Corriere della Sera”: “La maggioranza dei russi riconosce a Putin il merito di aver messo fine alla guerra di bande che scoppiò nelle città russe, verso la metà dagli anni Novanta, fra le milizie e le guardie del corpo con cui parecchi uomini d’affari proteggevano se stessi […]. Il governo non sarebbe riuscito a raddoppiare il reddito delle fasce più povere della società se non avesse strappato agli oligarchi o alle aziende straniere, negli scorsi anni, il controllo pressoché totale del petrolio e del gas e non sarebbe riuscito a creare un Fondo di stabilizzazione che custodiva, prima della crisi, 107 miliardi di euro”.

 

Letto 592 volte Ultima modifica il Sabato, 06 Febbraio 2016 12:15
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